Milei approfondisce l’alleanza strategica con gli Stati Uniti mentre raffredda il rapporto con la Cina. Dopo mille giorni, la politica estera argentina mostra non soltanto le proprie preferenze, ma anche il possibile prezzo da pagare quando una preferenza diventa una frontiera.
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Javier Milei riporta la sovranità sulle isole al centro della politica estera argentina dopo averla trattata per anni con una sorprendente distanza. Che Donald Trump lasci ora intravedere una possibile revisione della posizione americana può rappresentare un’opportunità per Buenos Aires. Ma una questione di Stato non può dipendere dagli umori di Washington, di Londra o dall’amicizia fra due presidenti.
Javier Milei vuelve a colocar la soberanía de las islas en el centro de la política exterior después de haberla tratado con una llamativa distancia. Que Donald Trump insinúe ahora una revisión de la posición estadounidense puede favorecer circunstancialmente a la Argentina. Pero una causa de Estado no puede depender del humor de Washington, de Londres ni de la amistad entre dos presidentes.
Londra risponde a ogni discussione sulla sovranità invocando la volontà degli isolani. Ma un voto può esprimere come una popolazione desidera vivere; non necessariamente può cancellare, da solo, una controversia territoriale riconosciuta a livello internazionale. Ora Donald Trump ha spostato, anche se soltanto di pochi centimetri, una pedina che da decenni sembrava praticamente immobile.
L’Argentina si trascina dietro decenni di errori, improvvisazioni e sfiducia. Ma governare significa precisamente assumersi la responsabilità del terreno ricevuto: la storia spiega le difficoltà del presente, non può trasformarsi in un alibi permanente per chi il presente è chiamato ad amministrarlo.
Una victoria deportiva puede unir a miles de personas. Basta un solo gesto para recordar que la belleza de una celebración también necesita respeto.
Una vittoria sportiva può unire migliaia di persone. Basta un solo gesto per ricordare quanto sia fragile la bellezza di una festa condivisa.
Nel quadro del caso $Libra, è emerso un dettaglio significativo: un piano per coniare monete con l’immagine del presidente argentino Javier Milei. Non è un…
Budapest si è trasformata in un palcoscenico politico ed elettorale. La CPAC 2026 ha riunito la destra globale con Orbán protagonista e il sostegno esplicito di Trump, mentre Milei ha chiuso l’evento con la sua “battaglia culturale”.
Un contratto milionario per “imparare l’inglese” accende la satira politica nei tribunali federali: integrità per decreto, sospetti per legami familiari e una pedagogia del potere che promette di coniugare la “trasparenza” al futuro.






